Mollo tutto e vado a vivere in Polonia
Probabilmente se pensate alla Polonia senza avere molte conoscenze, potete immaginare un paio di cose. E' una nazione grande dell'est Europa, molto cattolica, grigia, gelida, conservatrice, sostanzialmente povera e con una lingua assurda anche se, di sicuro, tutti parlano Inglese. Guardando la Polonia superficialmente questo può sembrare vero, ma analizzandola più nel dettaglio, non è esattamente così. O, almeno, non completamente così.
Prendete un aereo e arrivate a Varsavia, la capitale, una città modernissima, vivissima, piena di grattacieli e con uno skyline che non ha nulla da invidiare a quello di tante città Americane.


Questo primo impatto, di sicuro, può iniziare a far vacillare le vostre certezze. Ma comunque cerchiamo di andare un po’ più a fondo.
La Polonia è obiettivamente grande, 38.5 milioni sono gli abitanti e si può considerare, storicamente, una nazione dell'Est, anche se attualmente il paese guarda solo ed esclusivamente ad Ovest e, quando guarda ad est, non lo fa esattamente con gioia.
La Polonia è una nazione di emigranti, un pò come l'Italia, e tantissimi sono i Polacchi che potete incontrare a Londra, Chicago o New York, mentre non sono molte le persone che emigrano in Polonia. Emigrazione dalla Polonia che continua anche adesso, alla ricerca di stipendi più alti e maggiori opportunità.


Le città più grandi sono quelle che attirano più turisti e emigrati in cerca di lavoro. Varsavia ha una storia tristissima e poco conosciuta alle spalle. I nazisti avevano pianificato una sua totale distruzione e anche prima dell'Insurrezione di Varsavia, della città e del suo background culturale rimaneva poco. Distrutta quindi quasi al 90% durante la seconda guerra mondiale, ha perso nella ricostruzione, che all'inizio era stata persino messa in dubbio, quasi tutta la sua bellezza. Bellezza che in questo momento è ampiamente compensata da un'atmosfera particolarissima e da un fascino basato sulla storia, difficile da comprendere senza viverci. Cracovia e Wrocław sono due gioielli e mete turistiche, con centri storici bellissimi e ricchi di turisti e divertimenti. Łodz, Poznan e Gdansk sono le altre città più grandi.
Il costo della vita è diverso a seconda di dove ci si trova. Varsavia è la città più cara e i costi ormai si stanno pian piano equiparando a quelli di altre capitali Europee, pur rimanendo decisamente convenienti per quel che riguarda cibo, trasporti e divertimenti.


“Tutti parlano Inglese” è uno dei tipici ritornelli che si sentono in giro. Questo semplicemente non è vero. Anche se, sopratutto nelle grandi città, tra le persone sotto i 35 anni è difficile trovare persone che non abbiano una buona conoscenza.
A livello climatico, la Polonia è una nazione fredda ma non certo gelida. I meno venti d'inverno capitavano molti anni fa e l'anno scorso si è raramente andati sotto i meno cinque, con la temeperatura media invernale che è ormai intorno agli zero gradi.
La moneta è lo złoty e con un euro ve ne danno circa 4.30. Ci sono voli giornalieri dall'Italia con le compagnie di bandiera Lot e Alitalia, da Linate e Fiumicino, ma solo verso Cracovia e Varsavia, mentre ryanair e wizzair collegano varie destinazioni Italiane con Cracovia, Varsavia, Katowice, Poznan, Wrocław e Gdansk.
Il cibo è basato sulla carne, le patate, i cavoli e, in inverno, su tantissimi tipi diversi di zuppe. Generalmente il cibo Polacco è più grasso e sostanzioso di quello Italiano, ma si ritrova un'ampia varietà di ingredienti, che la rendono una cucina abbastanza variegata.


C'è da dire che, specialmente nelle grandi città, è ormai molto più facile trovare ristoranti che offrono cibo straniero e sopratutto a Varsavia trovare ristoranti dove mangiare cibo Polacco è sempre più complicato.
Alcol se ne consuma molto, wodka e birra su tutto, ma anche il vino sta iniziando a diventare piuttosto ricercato e numerose enoteche spuntano ovunque nelle città.
Andare a lavorare in Polonia ha pro e contro. Il pro è che il mercato del lavoro offre varie opportunità. Il contro è che la flessibilità la fa da padrone e che gli stipendi sono più bassi che in Italia. Il pro è che la Polonia ha un tasso di disoccupazione in discesa e sotto al 10% e c'è richiesta di persone che parlano Italiano, il contro è che bisogna lavorare in multinazionali che non offrono certo un alto livello di qualità del lavoro. Il pro è che a Varsavia e Poznan la disoccupazione è a livelli considerati “fisiologici” ed è opinione diffusa che non lavora solo chi non cerca lavoro. Il contro è che spesso sono lavori che non aiutano particolarmente la vostra crescita professionale.
Inutile aggiungere che, a livello lavorativo, senza Inglese non si va da nessuna parte.
Per cui venire a vivere in Polonia è sicuramente un'esperienza interessante, le persone sono gentili e si impegnano per aiutarvi, ma certo se cercate stipendi alti e opportunità irrinunciabili, probabilmente la Polonia non è il posto migliore in cui trasferirisi in questo momento.
Ma è una nazione che di sicuro merita una visita. Una passeggiata nel quartiere ebraico di Cracovia, ammirare Wroclaw dalla cima della sua cattedrale, guardare lo skyline completamente illuminato di Varsavia di notte, andare nelle spiagge bianchissime del Baltico o nella zona dei laghi ad est.
La Polonia è bellissima, ed è tutta da scoprire.


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