Jolery

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... e vissero per sempre felici e single!

È successo in Brianza, ma in realtà non era la prima volta, perché già un certo Nello Ruggiero, di Sant’Antonio Abate, prima di lei si era sposato con sé stesso. Lei si chiama Laura Mesi, di mestiere fa l’istruttrice di fitness, e ha voluto vivere i suoi 5 minuti di notorietà sui media celebrando un matrimonio… con sé stessa! È un po’ come quando eravamo piccole e giocavamo con le bambole a “facciamo finta che”. Peccato che questa messa in scena sia costata più di diecimila euro (ma va bene, sono soldi suoi e può farci quello che più le aggrada) e che non abbia, ovviamente, nessun valore legale.
La protagonista di questo surreale fatto di cronaca ha invitato 70 persone al suo banchetto di “nozze”, si è comprata un abito bianco, ha costretto un amico a indossare una fascia tricolore e celebrare il matrimonio, si è addirittura comprata 2 fedi, che ha fatto intrecciare in un unico anello.  Posso solo immaginare la scena finale: “E adesso può baciare la spo…ooops, puoi autobaciarti!”.
Mi spiegate che senso ha? La Mesi ha affermato che, se non avesse ancora avuto un fidanzato a 40 anni, si sarebbe sposata con sé stessa. Non ho però ben capito che cosa volesse dimostrare a sé stessa e agli altri. Una persona che sta bene con sé stessa ed è soddisfatta della sua vita e di come la vive non ha nessun bisogno di metter in scena tutto questo siparietto, coinvolgendo amici e conoscenti. Per carità, non c’è assolutamente nulla di male in ciò che ha fatto, anzi. Se una persona si diverte e non fa del male a nessuno non ho nulla in contrario. Tuttavia, se il suo scopo era, come quello di Nello Ruggiero, primo sposo single d’Italia, quello di prendersi una bella rivincita su una società che emargina chi è single, temo che l’effetto ottenuto sia stato l’esatto contrario. Con questo gesto eclatante, con questa festa esagerata, sta dimostrando alla società che ci tiene eccome al giudizio degli altri. A me tutto questo fa una tristezza infinita perché, se non la si smette di dare importanza ai cliché,  l’emancipazione non solo della donna, ma in generale delle persone dalle convenzioni e dagli stereotipi, non andrà lontano. I vicini di casa ti criticano perché hai 40 anni, non sei sposata e non hai ANCORA figli? Ma chissenefrega! Rispondigli ridendo “meglio single che cornuta come te!”.
Le persone avranno sempre da ridire, qualunque cosa tu faccia. Il vero ed unico modo per dimostrare che non accetti il triste modello convenzionale, che ti vuole sposato/a ad ogni costo ad una “certa età”– che poi non ho mai capito quale sia – è semplicemente non sposarti, vivere ogni giorno come ti pare, non far vedere che “ci muori dietro”, altrimenti farai esattamente il loro gioco! Le pettegole con la sedia piazzata fuori dall’uscio di casa sono sempre esistite, ma se dai loro corda e importanza non stai bene con te stessa per definizione. La persona con una vita piena, appagante e gratificante non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno. Si ama e basta, è felice e basta. In una parola: vive. È come quando scopri le storie tristi di gente che postava i selfie in luoghi esotici, ma si trattava solo di fotomontaggi, perché aveva in realtà trascorso tutte le ferie sul balcone di casa. Volevano solo dimostrare AGLI ALTRI quanto fossero felici.
Anche lo sposo single, Nello Ruggiero, mi ha stupita a suo tempo, perché ha dichiarato di averlo fatto principalmente per i suoi genitori, oramai anziani, poiché era l’unico figlio celibe di 5 figli e “volevo dimostrare che sto bene così”.  Come a dire che, per rendere i tuoi genitori orgogliosi di te, ti debba per forza sposare! Ma che scherziamo? Non hai dimostrato proprio una cippa, lascia che te lo dica, tanto è vero che hai sentito la necessità di fare il tuo show nel reality “Il Boss delle cerimonie”.
È proprio il caso di dirlo: e vissero per sempre felici e single…
Va bene che il prezzemolino Scanu vorrebbe essere presente “in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi in tutto il mondo” ma pure a Kudos no, abbiate pietà! Ma cos’è questa moda, tutta italiana, di riciclare i cantanti come presentatori? Se uno sa cantare non è detto che sappia presentare, così come non è detto che sappia ballare o recitare! Solo la mitica Raffaella Carrà sapeva fare tutto, ma non mi sembra proprio che sia questo il caso, nemmeno se Valerio si mettesse in testa una parrucca bionda.
La prima puntata della nuova stagione di kudos non è stata né arricchita né tantomeno impoverita dalla presenza di Scanu: semplicemente se ne stava lì, con la sua tipica monoespressione, a specchiarsi nella telecamera. A questo punto avrebbero potuto fargli fare uno stacchetto musicale, giusto per ravvivare un po’ la serata. Il tuttologo Scanu ha poi annunciato, in alcune interviste, delle novità riguardanti il suo futuro che mi hanno fatto venire i brividi: studierà doppiaggio per avvicinarsi alla recitazione… Lo vedo perfetto per recitare in una nuova stagione di Boris, perché il regista René lo piazzerebbe subito in “Gli occhi del cuore 3”, dove pare che recitino tutti “a cazzo di cane” (lo dice René, non io). Non contento di tutto ciò Valerio ha anche annunciato al mondo intero che nel 2018 uscirà il suo nuovo album (non vedo l’ora) e che ha già terminato di scrivere il suo primo libro (perché, hai intenzione di scriverne altri?) ma che uscirà solo tra un paio di mesi. Sì, avete capito bene, adesso è anche scrittore. Mi sa che l’unica cosa che gli manca è fare l’astronauta, poi sa fare tutto. Personalmente spero che il suo libro esca nel periodo natalizio, così magari sarò fortunata e qualcuno penserà bene di regalarmelo, in modo che possa avere una bella zeppetta per non far traballare il tavolo della mia cucina. Il futuro vincitore del Premio Strega si intitolerà “Dalla A alla zia Mary” e sarà una sua biografia, impiccantita da alcuni retroscena dei suoi anni di notorietà.
Caro Babbo Natale, quest’anno ti scrivo con largo anticipo, in modo che tu non ti perda l’indirizzo di casa mia nel tuo lungo tragitto con le renne. Non ho fatto per niente da brava, ma confido comunque nella tua infinita bontà e mi permetto addirittura di chiederti due regali: la biografia di Scanu, perché non potrei vivere senza, e il suo nuovo cd, per poterlo mettere a tutto volume (e subito dopo uscire di casa) e infastidire così quella vipera della vicina di casa. Grazie.
Nel corso dei miei “viaggi mistici” sulla rete, quelli in cui parto da una ricerca su google e mi ritrovo a visitare siti che non c’entrano una mazza, ho avuto la fortuna di imbattermi in una pagina facebook che si chiama “Il Signor Distruggere”. È stato amore a prima svista! Il suo fondatore, Vincenzo Maisto (in arte er Distruggere) è un talent scout di eccezionale fiuto, meglio di un cane da tartufo, poiché ha individuato un filone d’oro di casi umani: le cosiddette mammine pancine.
 
C’è una spia in mezzo a noi!
L’astuto Maisto, una volta individuati in rete gruppi del tipo “mamme vegane contro l’invidia” o il più generico “da mamma a mamma”, ha fatto infiltrare una sua spia sotto copertura, in modo da ricevere in tempo reale screenshot delle nefandezze pubblicate. Inizialmente pensavo fossero troll, ma il Signor Distruggere documenta con sistematica precisione tutti i post delle mamme, il che fa capire che la realtà, delle volte, supera l’immaginazione! I miei casi umani preferiti sono tre:
1.Un’aspirante mamma sta tentando di avere un bambino e, anziché rivolgersi a un medico specialista, chiede consiglio sul gruppo mammine pancine. Le viene suggerito “il rito dell’assorbente”, che consiste nel bruciare gli assorbenti durante i giorni del ciclo (che lei chiama “le malefiche”) e recitare, contestualmente, delle preghiere. Una persona sana di mente non seguirebbe mai tale consiglio, che sembra uscito dal film “l’esorcista”. Lei no, lei esegue il rito sul terrazzo di casa sua, e s’incazza pure perché i vicini di casa si lamentano per l’odore di bruciato (ma certo, il vero problema sono solo i dirimpettai impiccioni, come non capirlo);
2.    In seconda posizione troviamo la donna che chiede consiglio per una sua amica incinta (non è per lei eh) che ha trombato con un uomo diverso da suo marito e adesso si chiede come potrebbe sapere chi è il padre biologico del bambino, ma senza andare in ospedale per evitare domande indiscrete e pettegolezzi. Sembra tratto da una puntata di Beautiful invece è pura realtà. Una persona normale si affiderebbe ai medici e farebbe un banalissimo test di paternità. Lei no, troppo semplice e scontato. Chiede aiuto alle amiche mammine pancine e, partendo dalle sue conoscenze SCHIENTIFICHE, in base alle quali si può determinare se il nascituro sarà maschio o femmina guardando se la pipì della mamma FRIZZA oppure no nell’acqua (eh???) si domanda se, per capire quale dei due sia il padre della creatura, le servano due campioni di pipì, uno del marito e l’altro dell’amante! A questo punto mi domando perché non due ciocche di capelli, stile rito vudù;
3.    And the winner is: la mamma che pensa che ogni volta che ha il ciclo si tratti di un aborto! Questa è davvero surreale, sentite qua. Una mamma di due bimbi tiene un diario in cui, ogni mese, scrive il nome del bambino che non ha avuto perché le è venuto il ciclo. Scrive infatti che si tratta pur sempre di ovuli, che avrebbero potuto diventare bambini, e dunque ci vuole rispetto! Un giorno racconterà ai suoi bimbi di tutti quei fratellini mancati… Oh bimbi fortunati!

Non si fa intimidire dalle minacce.
Le mamme di questi gruppi, dopo aver scoperto che la loro sacra privacy è stata violata e screenshot delle loro conversazioni sono sbeffeggiate sulla pagina del “Signor Distruggere” si mobilitano per individuare la spia in mezzo a loro. Con doti investigative degne di Sherlocko investigatore sciocco, bannano a random mamme che non c’entrano nulla e pensano, così, di essersi messe al sicuro. Le sventurate non sanno che l’infiltrata speciale di Maisto – che loro chiamano “la vipera” – è ancora in mezzo a loro! Il Signor Distruggere prende di mira il gruppo “Mamme vegane contro l’invidia”, scatenando così l’ira di una mamma superpotente, che può vantare nel suo albero genealogico nientepopodimeno che un MARESCIALLO! Ma il nostro eroe, noncurante del pericolo, continuerà con la sua geniale rubrica, sbeffeggiandole anche nella seconda edizione “Mamme vegane contro l’invidia 2” e pubblicano un favoloso ebook su Amazon che consiglio a tutti di comprare (sia perché costa solo 0,99 centesimi che perché fa veramente ridere).

La saga “il mio bimbo speciale”.
Devo dire che questa saga mi ha appassionata quasi più di Guerre Stellari (ho detto quasi). Grazie a Maisto ho scoperto che, anche in Italia e non solo in America, ha preso piede la moda di acquistare i cosiddetti Reborn, ovvero bambolotti costosissimi dalle sembianze incredibilmente simili ai bambini veri. Quello che non sapevo è che queste persone non si limitano a giocare con le bambole (nella qual cosa, per quanto strana superata una certa età, non ci sarebbe niente di male) ma si spingono al limite per poter recitare nella vita reale il ruolo di mammine. Qualche esempio? Ordinano le bomboniere per il battesimo (della bambola), si recano in chiesa per fissare con un prete la data del battesimo, arrivano finanche a cercare una babysitter per la loro bambola! Ma si può?

Accusato ingiustamente di odiare tutte le mamme.
Le mamme prese in giro sembrano indemoniate, gli scrivono e gli augurano cose di tutti i tipi, accusandolo di odiare ingiustificatamente ed indistintamente tutte le mamme. Peccato che il Signor Distruggere non ce l’abbia affatto con tutte le mamme, ma solo con alcune categorie, come dire, “sopra le righe”, come lui stesso specifica in un articolo che, tra l’altro, è in gara al Macchianera Awards (dopo vi segnalo il link per votarlo, se lo merita davvero!). Segno della sua buona fede di voler distruggere anche altre categorie è il suo interessamento al gruppo segreto “i veri uomini italiani”, altro filone di casi umani degno di nota.

Dove trovare il Signor Distruggere?
Su Facebook: https://www.facebook.com/ilsignordistruggere/
Il suo sito: http://ilsignordistruggere.com/
Su Instagram: ilsignordistruggere
Su Twitter: @SirDistruggere
Per acquistare il suo ebook su Amazon cliccate qui: https://www.amazon.it/dp/B01MXZMBCU/ref=cm_sw_r_cp_ep_dp_.Uywyb6QQ6Z3C
Per votarlo per il Macchianera Awards cliccate qui: http://www.macchianera.net/2017/07/28/mia17vota/  Avete tempo solo fino al 15 settembre cioè domani). Votatelo, votatelo, votatelo!
La vera tristopoli andata in onda ieri sera non riguarda i concorrenti meno fortunati che, non avendo superato la prima prova, hanno dovuto abbandonare la parte lussuosa e confortevole della casa per essere relegati in una specie di tugurio. Nossignore. L’autentica tristopoli riguarda la mise indossata dall’onnipresente Signorini in occasione della prima puntata di Grande Fratello Vip 2, ovvero una giacca elegante (si fa per dire) color rosa mutanda, perfettamente abbinata – e spero che la cosa non fosse concordata, altrimenti vi prego di arrestare immediatamente la costumista per crimini contro la moda – con il pellicciotto ecologico fuxia della bellissima Serena Grandi.
Tralasciando la mise di Alfonso, che ha passato tutta la sera a lanciare improbabili hashtag, mi soffermerei sull’unico punto degno di nota: ma i concorrenti non dovrebbero essere tutti dei vip? Ora, a meno che la qualità di “vip” non si acquisisca per osmosi durante i bagni in piscina, non mi risulta che essere semplicemente fratelli di una persona famosa ti trasformi, in automatico, in una Very Important Person. Non sopporto proprio la presenza del fratello e della sorella di Belen Rodriguez all’interno della casa, e amo profondamente Malgioglio perché, appena ha visto Jeremias, gli ha chiesto: “Tu che lavoro fai?”. Naturalmente il fratello della Belen non ha risposto nulla, perché “essere il fratello di” non è un’occupazione, ma ha tergiversato dicendo: “Te lo dirò poi, tanto avremo molto tempo per parlarne”. Tesoro mio, spero proprio di no, perché vorrei che tu e la copia non siliconata di Belen veniste eliminati subito dal gioco, ma temo che il mio resterà un desiderio inesaudito, perché “fate audience”. Non saper fare una mazza ma essere il fratello di una famosa soubrette, dunque, fa di te un vip. Interessante. Fosse almeno un bel manzo, un piacere per gli occhi, non avrei niente da obiettare. Purtroppo così non è, e non è nemmeno da dire che possieda un temperamento peperino o interessante, tale da movimentare la situazione tra i concorrenti. Jeremias no, sta da una parte tipo bella statuina e manda avanti la sorella Cecilia. Sarà sempre e solo lei a parlare, dimostrando di avere un temperamento caliente, mentre lui cercherà di mimetizzarsi con la poltrona il più possibile.
L’altra non-vip è Giulia de Lellis. Per carità, la trovo veramente carina, ma essere la fidanzata di un vip non fa di te una vip.
Resta solo il mio immenso amore per Malgioglio e le sue sparate. A lui perdono tutto, perfino il completo rosso pompiere, purché continui a maltrattarmi “Los Rodriguez” e a confondere il redivivo Lorenzo Flaherty col commissario Rex. J’adore.
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